THOMAS, IL MONACO

La vicenda è narrata attraverso la coscienza di diversi personaggi (il priore Tommaso, il giovane giullare/novizio Reuben, il barbaro Egli, l’ambizioso cavaliere Almaron) e interventi redazionali di un narratore esterno onnisciente.
La struttura narrativa, che si potrebbe definire “cubista”, utilizza nove diversi racconti, suddivisi in capitoli numerati, che si accostano e sovrappongono. La registrazione di diversi punti di vista consente di leggere la vicenda su più piani.
Scrivendo Thomas, il monaco ho cercato di combinare rigore storico e tensione epica. Nulla di ciò che accade nella storia dovrebbe essere anacronistico né contraddittorio anche se, diversamente dalla maggior parte dei romanzi storici, Thomas, il monaco è in primo luogo un’opera di impianto psicologico e di ricerca stilistica.
Pur non utilizzando sperimentazioni linguistiche, ho cercato di creare un linguaggio originale che combinasse la leggibilità a una fitta trama di riferimenti stilistici e lessicali a opere classiche e medievali. Il pensiero e le azioni dei personaggi sono (o almeno questa è l’intenzione) compatibili con la loro formazione individuale e con il contesto culturale generale del tempo, pur con qualche concessione a un’idea moderna di epicità e a un taglio di tipo cinematografico nelle scene di battaglia.

 

Sabato 14 novembre
Sala Consiliare - Piazza San Rocco Pescantina (VR)

Venerdì 20 novembre
Auditorium del Centro Culturale - Via Marin Faliero, 77 Saval (VR)

Martedì 24 novembre
Caffè Storico Fantoni - Corso Vittorio Emanuele II, 165 Villafranca (VR)

Collaborano alla realizzazione delle serata: Mirco Cittadini e Tommaso De Berti

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